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Bollicine: Asti e Moscato d’Asti
L’Asti spumante e il Moscato d’Asti si fanno con l’uva Moscato bianco: DOC dal 1967, DOCG dal 1993, con un consorzio di tutela nato nel 1932. Secondo il Consorzio fu Carlo Gancia, a Canelli, a produrre nel 1865 il primo spumante italiano da Moscato.
Per l’aperitivo contano le gradazioni: l’Asti spumante sta tra 7 e 9,5 gradi, il Moscato d’Asti tra 4,5 e 6,5, dolce e aromatico perché la fermentazione si ferma prima.
I rossi del territorio
La Barbera d’Asti è DOCG dal 2008 (almeno il 90% di Barbera); dal 2014 il Nizza è una DOCG a sé. Il Ruchè di Castagnole Monferrato, DOCG dal 2010, è un rosso aromatico e fruttato. Il Grignolino d’Asti, DOC dal 1973, ha un colore tra il rosso e il rosato, profumi erbacei e un finale leggermente amarognolo.
Un paesaggio patrimonio dell’umanità
Dal 2014 i «Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato» sono patrimonio mondiale UNESCO. Tra le zone del sito ci sono Canelli e l’Asti spumante, Nizza Monferrato e la Barbera e il Monferrato degli infernot, piccole cantine scavate a mano nella pietra per conservare i vini migliori.
Cosa mangiare
Tra i prodotti del territorio c’è il Roccaverano DOP, formaggio di capra a latte crudo delle colline tra le province di Asti e Alessandria.





